E’ stato attivato il Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) per un batterio Geneticamente modificato (eh già , esistono anche quelli…) resistente a ben 4 antibiotici, che viene usato per produrre un additivo inserito nei mangimi animali.
Leggi tutto >>Fra tutte le feste forse il Natale è quella piĂą indicata per fermarci un po’, liberarci dai condizionamenti esterni e fare un esame obiettivo dei nostri comportamenti abituali.
Leggi tutto >>La fotografia che vedete è stata fatta un venerdì sera al supermercato. La ragazza in coda alla cassa davanti a me, che per comoditĂ chiameremo PIA, che per tutto il tempo non ha fatto altro che parlare con un’amica al telefono, aveva acquistato le cose che vedete …
Leggi tutto >>Quando un alimento costa troppo poco siate certi che qualcuno o qualcosa è stato sfruttato? A nessuno viene in mente di fare due conti e domandarsi se le “grandiose” società siano opere pie di beneficenza oppure abbiano come scopo il profitto?
Leggi tutto >>Il 20 Novembre 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il nuovo Regolamento (UE) 2017/2158 della Commissione Europea. Il Regolamento istituisce misure di attenuazione e livelli di riferimento per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti. La sua applicazione è effettiva a partire dal 11 aprile 2018.
Leggi tutto >>I conservanti servono, come dice il nome, a migliorare la conservazione di un alimento, ossia a mantenerlo nel tempo. Un rappresentante molto diffuso è l’E 200 Acido sorbico.
Leggi tutto >>Si suppone che la lecitina ottenuta da soia transgenica sia identica a quella estratta da soia “normale” (bisognerebbe dire isogenica)
Leggi tutto >>Nel caso degli additivi, il solo fatto di essere di origine naturale non ci permette affatto di stare tranquilli. E 407: un additivo che fa discutere, particolarmente conveniente e per questo di largo impiego.
Leggi tutto >>La Commissione Europea, ignorando il principio di precauzione, ha rinnovato la licenza dell’erbicida glifosato per altri cinque anni. Dall’entrata sul mercato, ne sono stati sparsi nel mondo circa 10 milioni di tonnellate.
Leggi tutto >>Il Natale sembra essere diventato solo una sterile occasione per spendere, spendere, spendere: riflessioni amare sul Natale, ora che il Natale è trascorso.
In vicinanza delle festivitĂ natalizie assistiamo a come supermercati e centri commerciali facciano a gara per accaparrarsi le tredicesime degli italiani (quelli che ancora le hanno), in effetti sono molti gli esercizi commerciali che, approfittando del Natale, usano senza ritegno qualsiasi mezzo per accrescere i propri profitti. Il Natale sembra essere diventato solo una sterile occasione per spendere,
Leggi tutto >>Quanto costa la salute? E quanto vale? L’offerta di alimenti a basso prezzo è sempre il risultato del bieco sfruttamento di qualcuno: la Terra, gli operai, le piante o gli animali
Leggi tutto >>Lo zenzero, pianta officinale appartenente alla famiglia delle Zinziberacee, è originario dell’Asia orientale. Coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato dal quale si dipartono sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine. Il frutto è una capsula divisa da setti in tre logge.
Il rizoma contiene i principi attivi della pianta: olio essenziale (composto in prevalenza da zingiberene),
Quasi congenere della zucca, la pianta della zucchetta, può essere a cespuglio o a fusto strisciante, il quale si caratterizza per la forma angolosa, ricca di viticci e dai lunghi e cavi peduncoli delle grandi foglie cuoriformi ispide e rugose. I suoi frutti sono ovoidali, a clava, cilindrici o sferici, a seconda delle varietà .
Originaria delle regioni temperate calde del Nord America dove godeva di un alto consumo tra i nativi, fu introdotta in Europa e la sua coltura si diffuse rapidamente,
Leggi tutto >>Originario del Medioriente, il carciofo ha costituito fin dall’antichitĂ un prodotto importante per i fitoterapisti Egizi e Greci, ma pare che altrettanto antico sia il suo uso in cucina. GiĂ nel IV secolo a.C. era coltivato dagli arabi che lo chiamavano Kharshafâ da cui l’attuale nome.
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