Il radicchio appartiene alla famiglia delle Composite, genere Cichorium e comprende numerose varietà: cicoria selvatica, cicoria catalogna, cicoria di Bruxelles, radicchio in genere (di Verona, Treviso, Castelfranco Chioggia, ….).

 

Menù con il radicchio:

Antipasto: Radicchio e Daikon
Primo:      Torta salata al radicchio
Primo:      Crema di radicchio
Secondo:  Timballo di kamut con radicchio

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L’asparago appartiene alla famiglia delle Gigliacee, genere asparagus officinalis ma è molto diverso dalle altre piante della famiglia, sia per forma che per sapore. La parte edule dell’asparago è fornita dai cosiddetti turioni, che sono i giovani germogli dei fusti, raccolti non appena spuntano dal terreno.

Cucina Vegetariana Biontegrale con l’asparago:

Antipasto: Crostini alla salsa di Asparagi
Primo:      Crema di Asparagi
Primo:  

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Quasi congenere della zucca, la zucchina appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, genere cucurbita pepo. La pianta può essere a cespuglio o a fusto strisciante, il quale si caratterizza per la forma angolosa, ricca di viticci e dai lunghi e cavi peduncoli delle grandi foglie cuoriformi ispide e rugose. I suoi frutti sono ovoidali, a clava, cilindrici o sferici, a seconda delle varietà.
Originaria delle regioni temperate calde del Nord America dove godeva di un alto consumo tra i nativi, fu introdotta in Europa e la sua coltura si diffuse rapidamente,

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Il pisello  (Pisum sativum) appartiene alla Famiglia delle Papilionacee, Specie Leguminose. Pianta erbacea annuale a steli eretti e ramificati, provvisti di viticci con cui si avvinghiano ai sostegni, di sviluppo ridotto nelle varietà nane, alti fino a 2 metri in quelle a portamento rampicante.
Tratto dalla nostra rubrica Ricette, riportiamo un menù completo di Cucina Vegetariana Biontegrale con i Piselli: 
Insalata russa vegetariana , Crema di piselli , Orzo e Piselli , Sformatino di piselli e verdure miste.

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Originario dell’America Latina, probabilmente del Brasile, di natura spontanea, ampiamente coltivato da lungo tempo, con diverse varietà, anche in altre zone del continente americano, compare in Europa dopo la scoperta dell’America.

Tratto dalla nostra rubrica Ricette, riportiamo un menù completo di Cucina Vegetariana Biontegrale con i Peperoni: Pinzimonio d’Estate, Farfalle alla crema di Peperoni, Zucchine alle erbe aromatiche, Pomodorini Farciti, Peperoni alla Marinara.

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Il finocchio (foeniculum vulgare) appartiene alla famiglia delle Apiaceae e comprende due sottospecie, di cui una, Foeniculum capillaceum, ha due varietà coltivate, estesamente usate in alimentazione. La prima (var. dulce o sativum) è coltivato per i frutti, denominati comunemente semi di finocchio, che trovano impiego come aromatizzanti di vivande, verdure, dolci e nella confezione di liquori; l’altra (var. azoricum) per i germogli bulbosi,

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Cronache da Kakilandia

Raccogliere i kaki è un’attività divertente. Questa è la convinzione di gran parte dei miei amici e probabilmente anche di molte delle persone che conosco. In effetti molti dei miei conoscenti, non appena hanno saputo della mia recente nuova folle attività agricola, d’impulso, hanno detto: “Ah, quando raccogli fammelo sapere che vengo a darti una mano!” Non ci ho mai fatto conto.

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Il cavolo (Brassica oleracea) 

Appartiene alla famiglia delle crocifere, così chiamate perché la forma dei loro fiori ricorda quella del portatore di croce (lat. Crucifer). Delle quasi duemila specie di crocifere catalogate dagli specialisti, i cavoli sono i vegetali che offrono le verdure di maggior pregio per l’alimentazione.

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C’è una correlazione tra la dieta e allergie e intolleranze?
Non è una novità:  già  il Rapporto della Commissione Europea sull’utilizzo di additivi alimentari nell’Unione Europea del 2001,  segnalava una preoccupante eccedenza dei valori consentiti di consumo di additivi nella popolazione infantile:  la stragrande maggioranza di quelli utilizzati dall’industria alimentare.  Peccato che  l’assunzione di additivi e  i  limiti percentuali  imposti per  legge negli alimenti,   fanno riferimento alla popolazione adulta,  non tengono conto dei bambini.

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Cronache vacanziere

Tornando a casa, sull’autostrada verso Milano, ci viene voglia di una pizza e allora perché no? Alla prima area di servizio ci fermiamo. L’insegna “Chef Express” ci induce a credere che forniremo al nostro stomaco viaggiatore un po’ di materiale sano. In fondo, ci diciamo, anche se “express” che cosa ci vuole a fare una pizza decente? Sbagliamo.

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A volte mi stupisco di quanta ingenuità e scarsa informazione caratterizzi giornalisti (e questo passi) e politici (e questo è grave, specialmente se hanno grande influenza sulla nostra salute). Mi riferisco a quello che si sente dire o si legge sui giornali in merito all’ormai famoso batterio killer Escherichia coli.

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Parliamo dei coloranti: sostanze aggiunte a moltissimi nostri alimenti senza che ce ne sia l’effettiva necessità. Eh già, i coloranti servono solamente ad ingannare l’occhio, a ripristinare il colore originario, perso durante i molti trattamenti industriali a cui vengono sottoposti alcuni alimenti, oppure per illuderci di una freschezza che non c’è più. Ma perché un dentifricio e uno sciroppo al sapore di menta devono per forza essere verdi?

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Gli effetti della eccessiva presenza di solfiti danno luogo a effetti facilmente identificabili: stappando una bottiglia di vino, accade a volte di cogliere, nel momento stesso in cui il tappo viene estratto, un odore acre che giunge al naso creando un senso di lieve fastidio; in un tempo per fortuna lontano, accadeva perfino di percepire un vago odore di uova marce (odore tipico dell’anidride solforosa). Per porre rimedio a una simile eventualità si consiglia di scaraffare il vino,

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 Il gruppo di additivi composto dall’anidride solforosa e dai suoi sali èoggetto di frequenti critiche da parte dei nutrizionisti a causa dei problemi connessi al loro impiego. Purtroppo l’adeguamento delle normativa Italiana a quella Europea ha peggiorato la situazione, non solo ampliando la gamma dei prodotti per iquali è consentito l’impiego di questi additivi, ma aumentandone la dosi massime e concedendo ad alcuni Stati membri deroghe perlomeno sospette (a questo proposito basta confrontare le quantità consentite per la Senape di Digione con quelle previste per tutti gli altri tipi disenape,

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