Quand’ero giovane (mitico 68) ero pacifista, e così tutte le persone che frequentavo. Tutti noi credavamo e speravamo in un mondo più giusto e più equo, dove la parola “guerra” doveva essere bandita, così come non dovevano più esistere sfruttamento, povertà, miseria…
Leggi tutto >>Anche quest’anno, come negli ultimi anni, potrei cominciare questo editoriale di fine anno facendo l’elenco dei gravi problemi che affliggono il nostro Pianeta e la nostra salute: dai cambiamenti climatici che stanno peggiorando di anno in anno, alle nuove forme di inquinamento come PFAS e microplastiche, ormai presenti ovunque, che respiriamo e ingeriamo con acqua e cibo, alle polveri sottili che non diminuiscono, al consumo di risorse e di suolo che stanno compromettendo la biodiversità della Terra e così via.
Leggi tutto >>Siamo accerchiati dalla cosiddetta intelligenza artificiale.
In molte case ci sono già gli assistenti vocali come Alexa o Google Home che ci permettono di accendere le luci, di regolare riscaldamento e climatizzatore, di ascoltare musica e ci rispondono a domande su vari argomenti. Quando parliamo di un prodotto, di una località, di un albergo, di una malattia o di un sintomo, in presenza del nostro cellulare (che ci ascolta a nostra insaputa), veniamo subito subissati di pubblicità o mail inerenti allo stesso prodotto,
Leggi tutto >>È questo, sicuramente, il tempo dei papi: uno, Bergoglio, se ne è appena andato, l’altro, Prevost, comincia ora il suo cammino.
Nell’esortazione apostolica ”Evangelii gaudium”del 2013, il suo manifesto programmatico, Francesco scriveva: Preferisco una chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata, aggrappata alle sue sicurezze, chiusa in un groviglio di ossessioni e procedimenti. Spesso ci comportiamo come controllori della grazia altrui, ma la Chiesa non è una dogana,
Leggi tutto >>Molto spesso ci chiediamo che cosa possiamo fare nei confronti di tutte le brutte cose che vediamo accadere nel mondo e anche, nel nostro piccolo, attorno a noi. Ci sembra di essere impotenti, spesso ci sentiamo impossibilitati a contrastare tutto il male che vediamo accadere.
Leggi tutto >>Camminare a piedi per la città è il modo migliore per rendersi conto dello stato delle cose. Della bellezza delle architetture, dei monumenti e dei marciapiedi (nella mia città, almeno in centro, sono in pietra chiara e non in lugubre asfalto), ma anche della manutenzione delle strade e degli spazi pubblici, degli ostacoli alla libera e facile circolazione degli utenti più deboli (bambini, anziani, mamme, disabili, ecc.).
Leggi tutto >>Sono nata nel 1947, ho 77 anni. Questa premessa è indispensabile per capire la mia vita e quella delle persone suppergiù della mia età. Sono una figlia del dopoguerra e i racconti che ho sentito da bambina e i ricordi che mi appartengono li vorrei condividere con voi.
Leggi tutto >>Da quando scrivo per Biolcalenda l’editoriale di fine anno devo quasi sempre incominciare dicendo, a prescindere da quale sia l’anno, che, per gli argomenti di cui si occupa la rivista e in particolare per l’ambiente e per la salute, anche questo è probabilmente il peggiore degli ultimi anni. Purtroppo così è anche per il 2024.
Leggi tutto >>Con il ritorno a scuola si aprono nuove sfide e opportunità per studenti, genitori e insegnanti. Questo momento segna un cambiamento significativo nei loro impegni e nei rapporti interpersonali, sia all’interno della scuola che tra le famiglie e l’istituzione educativa.
Leggi tutto >>Quante volte, da bambino, ho giocato con il boomerang. Che spesso andava a incastrarsi tra i coppi nei tetti intorno. E non tornava più.
Ma l’aforisma di Stanislaw Lec, poeta e scrittore polacco del ‘900, crea visioni diverse: più di un boomerang non torna, sceglie la libertà.
Leggi tutto >>Li ho visti.
Anime disperate in attesa di uno sguardo, di una parola, una carezza. Anche molti umani lo sono, lo so, ma non è a loro che mi riferisco.
Li ho visti, anime sole dietro un cancello che non si apre mai, a guardare il mondo fuori, i prati lontani, dove sarebbe cosi bello correre.
Ogni stagione presenta delle caratteristiche particolari che si manifestano nelle perfette rappresentazioni che la natura ci offre e dalle quali possiamo davvero imparare molto.
Leggi tutto >>Uno si guarda in giro e la sensazione prevalente è quella dello scoraggiamento e dell’impotenza.
Di fronte a problematiche gigantesche e all’enormità della crisi climatica viene da pensare che il contributo delle scelte individuali si perda come una goccia d’acqua nell’oceano.
Molte volte su Biolcalenda ho parlato di disastri ambientali e di cambiamenti climatici che di anno in anno si sono succeduti, ma sicuramente il 2023 è stato l’anno peggiore non solo per l’aumento della temperatura del Pianeta, ma soprattutto per molti fenomeni meteorologici veramente gravi ed estremi, sia in Italia che nel resto del mondo.
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